Nuovi strumenti per la Valutazione Cognitiva post stroke: Oxford Cognitive Screen (OCS)

Lo stroke costituisce la terza causa di disabilità a livello mondiale e la prima causa di disabilità negli anziani. Nel 35% dei pazienti colpiti da ictus, globalmente considerati, residua una disabilità grave. Nel nostro Paese, il numero di soggetti che hanno avuto un ictus e sono sopravvissuti, con esiti più o meno invalidanti, è pari a circa 913.000 (SPPREAD, 2017). I deficit cognitivi post-ictus sono molto frequenti (Jin et al., 2006) e rappresentano un fattore associato alla disabilità (Paten et al., 2002), l’istituzionalizzazione e ai costi di cura (Pasquini et al., 2007). Inoltre, sono associati a una riduzione della qualità della vita (Hochstenbach et al., 2001) e riducono la possibilità di rientro a lavoro (Jaillard et al., 2009). Nonostante le linee guida raccomandino l’utilizzo di strumenti appositamente validati, allo stato attuale non esiste un gold standard per la valutazione cognitiva post-stroke e i test comunemente utilizzati nella pratica clinica sono il Mini Mental State Examiantion (MMSE) e il Montreal Cognitive Assessment (MoCA) (Crivellia et al., 2017). Questi strumenti, sono stati ideati per la valutazione dei pazienti con demenza (Lees et al., 2014); inoltre, alcuni sub-test possono risultare influenzati dalla presenza di disturbi verbali (Barnay et al., 2014).) o visuo-spaziali (Benaim et al., 2015).

Demeyere e colleghi (2015), hanno sviluppato la Oxford Cognitive Screen (OCS). L’obiettivo degli autori, era quello di sviluppare un test in grado di includere e valutare i pazienti con afasia o neglect e di rilevare i deficit cognitiviprincipalmente riscontrati post-stroke. Questo strumento, è in grado di fornire rapide informazioni, circa i domini cognitivi risparmiati o compromessi, utili nella programmazione del progetto riabilitativo. L’Oxford Cognitive Screen è stato adattato e standardizzato sulla popolazione italiana da Mancuso e colleghi (2016). Un altro studio condotto in Italia (Mancuso et al., 2017), ha messo a confronto l’OCS e il MMSE nella rilevazione dei deficit cognitivi post- stroke. I punteggi ottenuti ai test, sono stati messi in relazione al sottotipo di infarto e alla gravità clinica. I risultati hanno mostrato un’incidenza molto più alta di compromissione cognitiva all’OCS rispetto al MMSE (rispettivamente 91% e 35%).

Bibliografia

Barnay JL, Wauquiez G, Bonnin-Koang HY, Anquetil C, Pèrennou D, Piscicelli C, Lucas-Pineau B, et al. Feasibility of the Cognitive Assessment scale for Stroke Patients (CASP) vs. MMSE and MoCA in aphasic left hemispheric stroke patients. (2014). Annals of Physical and Rehabilitation Medicine. Vol. 57: 422–435

Benaim C, Barnay JL, Wauquiez G, Bonnin-Koang HY, Anquetil C, Pèrennou D, Piscicelli C, et al. The Cognitive Assessment scale for Stroke Patients (CASP) vs. MMSE and MoCA in non-aphasic hemispheric stroke patients. Annals of Physical and Rehabilitation Medicine. (2015). Vol. 58:78–85.

Crivellia D, Angelillo MT, Grippa E, Colucci A, Nardulli R & Balconia M. When is a novel psychometric measure needed? A preliminary analysis regarding the Cognitive Assessment for Stroke Patients (CASP) battery compared with MMSE and MoCA. Applied Neuropsychology: adult. (2017). DOI: 10.1080/23279095.2017.1320556.

Demeyere N, Riddoch MJ, Slavkova ED, Bickerton WL & Humphreys GW.The Oxford Cognitive Screen (OCS): validation of a stroke-specific short cognitive screening tool. Psychological Assessment. (2015). DOI: 10.1037/pas0000082: 1.

Hochstenbach JB, Anderson PG, Van Limbeek J, Mul-Der TT. Is there a relation between neuropsychologic variables and quality of life after stroke? Arch Phys Med Rehabil. (2001). Vol. 82: 1360–6.

Jaillard A, Naegele B, Trabucco-Miguel S, Lebas JF, Hommel M. Hidden dysfunctioning in subacute stroke. Stroke (2009). Vol. 40: 2473– 9.

Jin YP, Di Legge S, Ostbye T, Feightner JW, Hachin- Ski V. The reciprocal risks of stroke and cognitive impairment in an elderly population. Alzheimer’s and Dementia. (2006). Vol. 2: 171–8.

Lees R, Selvarajah J, Fenton C, Pendlebury ST, Langhorne P, Stott DJ & Quinn TJ. Test accuracy of cognitive screening tests for diagnosis of dementia and multidomain cognitive impairment in stroke. Stroke. (2014). Vol. 45(10): 3008–3018.

Mancuso M, Demeyere N, Abbruzzese L, Damora A, V aralta V , Pirrotta F, Antonucci G, Matano A, Caputo M, Caruso MG, Pontiggia GT, Coccia M, Ciancarelli I, Zoccolotti P and the Italian OCS Group. Using the Oxford Cognitive Screen (OCS) to detect cognitve impairment in stroke patients: a comparision with the mini-mental state examination. Submitted to Frontiers in Neurology. (2017).


Patel MD, Coshall C, Rudd AG, Wolfe CD. Cognitive impairment after stroke: clinical determinants and its associations with long-term stroke outcomes. J Am Geri- atr Soc. (2002). Vol. 50: 700–6.

Pasquini M, Leys D, Rousseaux M, Pasquier F, Henon H. Influence of cognitive impairment on the institutionali- sation rate 3 years after a stroke. J Neurol Neurosurg Psychiatry. (2007). Vol. 78: 56–9.

SPREAD, Stroke Prevention And Educational Awareness Diffusion (linee guida italiane di prevenzione e trattamento).VIII Ed. Pag. 39-40- 147-155. Forward 20, 2017

Utilizzando il sito, accetti Privacy e Cookie Policy. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Visualizza la Privacy e Cookie Policy cliccando qui.

Chiudi